Domenica, 16/12/2018 turno A3 (opening page 18:17)

ROBOGAT, il primo robot Pompiere


Sembra il titolo fantastico di una serie supereroica di cartoni animati e invece è il nome di uno dei più avanzati sistemi antincendio robotizzati. Il suo inventore non è un pingue ingegnere americano rinchiuso fra le candide pareti di un laboratorio universitario, circondato da decine di giovani allievi. Il suo inventore è l'Ing. Domenico Piatti, funzionario del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli. Il suo laboratorio è l'annosa esperienza affastellata sul terreno degli incendi e la conoscenza diretta delle problematiche relative alle conflagrazioni nei luoghi angusti. Robogat è l'unico sistema antincendio robotizzato intelligente in grado di spegnere gli incendi in ambienti come gallerie stradali e ferroviarie, raffinerie, impianti chimici e centrali nucleari, laddove l'esperienza ha tragicamente dimostrato quanto siano vani i tentativi di intervento dell'essere umano.

Robogat giunge in prossimità dell'incendio fiutandolo e scovandolo, spingendosi fin dove non potrebbe il più stoico dei pompieri, impassibile ai fumi, ai gas tossici, alle elevate temperature e agli ostacoli che normalmente intralciano la corsa dei soccorritori. Nato dopo sette anni di ricerca e sperimentazione, Robogat si affaccia alla ribalta della stampa internazionale il 25 giugno 2007 con una perfetta simulazione di incendio.

Robogat si compone di due parti, una fissa ed una mobile che scorre nell'altra. La parte fissa di Robogat è composta da una monorotaia, di spessore variabile a seconda dei modelli, che oltre a costituire il binario di corsa del robot è anche la condotta della miscela estinguente (acqua e\o schiuma) sulla cui linea, ogni 18/24mt, sono situati i punti di raccordo (punti di adescamento) del Robogat. La pressione del liquido è generata da un apposito gruppo di pompaggio per una portata max di 180 mc\h ed una pressione di uscita di 10bar. La parte mobile del sistema è, ovviamente, il Robogat normalmente parcheggiato nel carter di stazionamento per la carica delle batterie.

Il funzionamento di Robogat può essere automatico o manuale (da postazione remota). L'impostazione automatica funziona attraverso dei sensori in grado di riconoscere la presenza di un incendio e di comandare l'azione di movimento del robot. Robogat è dotato di un computer e di un sistema visivo ad infrarossi attraverso cui stana l'incendio, individua la posizione ottimale anche in funzione del punto di raccordo idraulico sulla rotaia e regola il getto di liquido estinguente in uscita proporzionalmente al carico di incendio e alla distanza dalla sorgente. Il Robogat corre ad una velocità di 40 Km/h ( versione standard) e può erogare portate da 1500 lt fino a 5000 lt/min a seconda della versione e della monorotaia.Tutte le immagini riprese dal Robogat (normali e infrarosso), sono trasmesse in tempo reale al sistema di controllo remoto. Un operatore remoto abilitato, può disattivare l'impostazione automatica e pilotare il Robogat tramite un pannello di controllo manuale con joystick. Tra i tanti vantaggi che derivano dall'implementazione di questo sistema antincendio risalta, naturalmente, la continuità di approvvigionamento idrico.

Parcheggio Morelli. Sito alla via omonima a Napoli il parcheggio Morelli è assolutamente unico nel suo genere. Costituito da un edificio di sette piani all'interno di una cavità tufacea si estende su una superficie di 20.000 mq con 250 box e 250 posti a stallo ai quali si accede attraverso due tunnel carrabili di circa 100 metri di lunghezza. Una conformazione particolare e articolata per cui si esaltano le caratteristiche prestazionali di due Robogat serie RBG 1500 su una monorotaia MNR 80 di circa 2 Km. con percorsi in salita ( pendenze 12 % ) e curve strette ( raggio 1,9 mt).

Inaugurazione del parcheggio Morelli Stampa internazionale